
Great Wall Motors adotta un approccio pragmatico e multi-energia con la GWM Ora 5 del 2026. Questo SUV compatto di 4,47 metri (segmento C) arriva in Europa la prossima estate con tre propulsori distinti: una versione a benzina pura, un’ibrida completa e una variante a batteria-elettrica. È una strategia che mette al riparo dalle oscillazioni del mercato, offrendo al tempo stesso una scelta reale—cosa sempre più rara, dato che i rivali spingono gli acquirenti in un’unica corsia tecnologica. La Ora 5 si lancia in un duello diretto contro player affermati come la VW Tiguan, la BYD Atto 3 e la Dacia Bigster. E se non bastasse, GWM prevede di ampliare la gamma di carrozzerie in seguito con un’ammiraglia station wagon e un fastback hatch, trasformando il nome Ora in una famiglia di forme versatili.
Tagliamo corto con le speculazioni. La versione a benzina è un’unità da 160 PS (158 CV) abbinata a un cambio a sette velocità. Sopra c’è l’ibrida completa: un turbo da 1,5 litri combinato con un motore elettrico che eroga 223 PS (220 CV) e una coppia robusta di 476 Nm (351 lb-ft). Questo permette alla Ora 5 di accelerare da 0 a 100 km/h (0-62 mph) in meno di otto secondi, mentre i consumi combinati sono indicati a un livello competitivo: 5,1 L/100 km (46,1 US mpg). La full EV, nel frattempo, offre 204 PS (201 CV) alimentati da una batteria da 58 kWh, con un’autonomia WLTP di 435 km (270 miglia) come obiettivo. È una capacità sensata—non da titolo, ma ben calibrata per l’uso quotidiano e per l’infrastruttura di ricarica rapida.

Sotto la pelle: Ambizione di telaio, abitacolo e sicurezza
Gli ingegneri di Great Wall hanno ritarato le sospensioni specificamente per le strade europee, dando priorità a comfort e isolamento acustico. L’abitacolo è incentrato su un grande display per l’infotainment che utilizza un sistema operativo interno progettato per imitare la logica degli smartphone—pensa a gesti di scorrimento, scorciatoie delle app e aggiornamenti over-the-air. La qualità dei materiali e la cura degli assemblaggi devono essere valutate di persona, ma la scheda tecnica promette dotazioni generose: anche le versioni di base includono molte funzioni che, di solito, sono opzionali sui rivali europei.
Sul fronte della sicurezza, GWM punta a ottenere la valutazione completa di cinque stelle Euro NCAP secondo il protocollo 2026 più rigoroso. La struttura di sicurezza passiva è stata rinforzata con acciaio ad alta resistenza nei punti chiave delle traiettorie di carico. La variante a batteria-elettrica beneficia di una garanzia di otto anni/150.000 km sul pacco HV, mentre l’intero gruppo propulsore gode di una copertura di sette anni oppure 150.000 km—allineandosi ai benchmark fissati da concorrenti asiatici come BYD e Hyundai.

Come si posiziona: specifiche in un colpo d’occhio
| Specifiche | Petrol | Full Hybrid | Elettrica (EV) |
|---|---|---|---|
| Potenza | 160 PS (158 hp) | 223 PS (220 hp) | 204 PS (201 hp) |
| Coppia | 250 Nm (184 lb-ft) | 476 Nm (351 lb-ft) | 340 Nm (251 lb-ft) |
| 0-100 km/h (0-62 mph) | ~9.5 s | ~7.9 s | ~8.5 s |
| Consumo combinato | 6.8 L/100 km | 5.1 L/100 km | 16.5 kWh/100 km |
| Batteria / Autonomia | – | 1.5 kWh (auto-ricaricante) | 58 kWh / 435 km (270 mi) |
| Lunghezza / Passo | 4,470 mm / 2,700 mm | ||
Il prezzo non è ancora stato annunciato, ma sarà il fattore decisivo. Se GWM riuscirà a battere la VW Tiguan con un margine significativo, offrendo al tempo stesso un equipaggiamento equivalente e una copertura di garanzia paragonabile, l’Ora 5 avrà davvero una chance di conquistare chi dà valore alla flessibilità più che alla fedeltà al marchio. Le varianti station e hatchback—attese tra la fine del 2026 e l’inizio del 2027—ne amplieranno ulteriormente l’appeal, soprattutto per famiglie e utenti orientati allo stile di vita che desiderano qualcosa di più di una semplice altezza da terra rialzata.



















Domande frequenti
Quando arriverà sul mercato in Europa la GWM Ora 5?
La Ora 5 dovrebbe debuttare in Germania e in altri mercati europei nell’estate 2026. Le versioni full hybrid e EV arriveranno nello stesso momento, mentre le varianti station e fastback seguiranno in un secondo tempo.
L’hybrid della Ora 5 va collegato alla presa?
No. Il full hybrid (HEV) è un sistema auto-ricaricante: recupera energia grazie alla frenata rigenerativa e al motore a combustione. Non c’è una porta di ricarica esterna. Il motore elettrico assiste principalmente in fase di accelerazione e permette la guida elettrica a bassa velocità.
Qual è la garanzia sulla batteria della GWM Ora 5?
La batteria ad alta tensione della versione EV è coperta da una garanzia di 8 anni o 150,000 km. L’intero gruppo propulsore (benzina, ibrido o elettrico) beneficia di una garanzia di 7 anni o 150,000 km, alla pari con competitor di riferimento come BYD e Hyundai.
In cosa la Ora 5 è diversa dalla BYD Atto 3?
La BYD Atto 3 è un SUV compatto 100% elettrico, con un ingombro simile e una batteria da 60.5 kWh che offre fino a 420 km di autonomia. La Ora 5 EV si contrappone con una cella leggermente più piccola da 58 kWh, ma con un’autonomia dichiarata più alta di 435 km, probabilmente grazie a una migliore aerodinamica. La Ora 5 propone anche due alternative elettrificate (ibrido e benzina), mentre la Atto 3 è disponibile solo in versione EV. Per un approccio diverso al mercato dei SUV premium, ecco come la Geely Galaxy Starship 7 EV punta a BYD.
La Ora 5 avrà una pompa di calore?
I dettagli ufficiali non sono stati confermati. Tuttavia, vista l’attenzione al mercato europeo e le preoccupazioni legate all’autonomia con temperature rigide, è molto probabile che la pompa di calore sia di serie oppure disponibile come optional sulla versione EV. Aggiorneremo le informazioni non appena GWM rilascerà le specifiche complete.
Emetteremo un giudizio definitivo solo dopo essere saliti a bordo, ma la GWM Ora 5 (2026) dimostra già che Great Wall Motors comprende le esigenze diverse dell’acquirente europeo di auto. In un mondo in cui gli EV “taglia unica” dominano i titoli di giornale, questa famiglia con tre powertrain e tre varianti di carrozzeria rappresenta un’alternativa sorprendentemente sensata.
