Perché il BUGATTI F.K.P. HOMMAGE è considerato l’ultimo Veyron? Scopri le prestazioni straordinarie e il design unico di questo capolavoro.

Eredità, visione e l’uomo dietro al motore W16
Ferdinand K. Piëch ha lasciato un’impronta indelebile nell’industria automobilistica. Riconosciuto per la sua mente strategica e il suo coraggio tecnico, Piëch fu l’architetto di decisioni che ridefinirono marchi e segmenti. Il BUGATTI F.K.P. HOMMAGE è stato concepito proprio per celebrare questa traiettoria, recuperando idee ed esigente che determinarono ciò che sarebbe diventato il VEYRON e, di conseguenza, tutta la linea W16.
Secondo testimonianze e la stessa memoria collettiva dell’ingegneria automobilistica, l’idea della configurazione W — che avrebbe portato al motore W16 — nacque in un momento quasi cinematografico: durante un viaggio in treno ad alta velocità in Giappone. La visione di Piëch trasformò questa intuizione in uno dei motori più complessi mai prodotti in serie. Prima del W16, Piëch aveva già sperimentato e validato altre soluzioni insolite, come la famiglia VR (VR6) e le configurazioni W8 e W12 applicate in modelli come Passat, Phaeton e Bentley. Questo bagaglio tecnico fu determinante affinché specifiche apparentemente impossibili — oltre 1.000 CV, velocità oltre i 400 km/h, trazione integrale e finiture di lusso — fossero effettivamente realizzate.
“Progetti come il Veyron non riguardavano solo la potenza. Si trattava di dimostrare che l’ingegneria può combinare prestazioni estreme, usabilità e lusso.” — sintesi della filosofia di Piëch
Il F.K.P. HOMMAGE incarna questo spirito: utilizza la piattaforma tecnica del CHIRON SUPER SPORT, ma riprogetta proporzioni, materiali e linguaggio estetico per offrire quello che Frank Heyl, Direttore del Design Bugatti, chiama “il Veyron definitivo”. Il capolavoro, prodotto nel cuore della manifattura Bugatti a Molsheim, Alsazia, rappresenta l’apice della capacità del marchio di reinterpretare il proprio patrimonio.

Tecnologia, piattaforma W16 e numeri che impressionano
Dal punto di vista tecnico, il BUGATTI F.K.P. HOMMAGE rappresenta l’espressione massima dell’evoluzione del motore W16 e dei suoi sistemi ausiliari. Mantenendo la base del motore 8.0 litri W16 quad-turbo del CHIRON SUPER SPORT, la preparazione e l’integrazione portano a numeri che meritano rispetto: 1.600 CV forniti in un insieme ottimizzato per resistere a carichi termici e meccanici estremi.
| Caratteristica | Specifiche |
|---|---|
| Motore | 8.0 L W16 Quad-Turbo (base Chiron Super Sport) |
| Potenza | 1.600 CV |
| Trasmissione | Leva a doppia frizione rinforzata |
| Record di velocità | Riferimento nel limite di 490,48 km/h |
| Ruote/Pneumatici | 20″ anteriori e 21″ posteriori con pneumatici Michelin ad alte prestazioni |
Compattezza del motore è uno dei punti chiave per capire perché il W16 sia rimasto praticabile sulle vetture stradali. L’architettura con cilindri sfalsati ha consentito di ridurre la lunghezza complessiva del gruppo — storicamente, il motore è stato accorciato di circa un metro, arrivando a circa 645 mm in alcune fasi di sviluppo — permettendo di creare un passo più compatto e mantenendo le proporzioni ideali per un hypercar con centro di gravità basso.
Inoltre, per supportare i 1.600 CV, il F.K.P. Hommage incorpora:
- Turbo di diametro maggiorato con geometria ottimizzata per risposta rapida e massimo flusso in regimi elevati.
- Intercooler ridisegnati per miglior scambio termico, essenziali quando potenza e coppia salgono a livelli così elevati.
- Sistemi di raffreddamento ausiliari e gestione termica del carter, collettore e turbini per garantire affidabilità in condizioni di utilizzo estremo.
- Trasmissione a doppia frizione rinforzata, calibrata per supportare coppia estrema senza compromettere la dinamica di cambio e la morbidezza desiderata nei veicoli di altissima gamma.
Se vuoi approfondire come una trasmissione a doppia frizione si differenzia per comportamento e costi, ti consigliamo di consultare questo materiale dettagliato sulla differenza tra cambio a frizione semplice e doppia frizione, che contestualizza le motivazioni tecniche e strategiche della scelta di Bugatti.

Design, materiali e l’estetica che riscrive il Veyron
Il F.K.P. Hommage non si limita a copiare; ricostruisce. Guidato da Frank Heyl, il team di design è tornato a schizzi del 2008 mai realizzati e li ha reinterpretati con tecnologia, materiali e l’arte dell’orologeria di alta gamma per creare un hypercar senza tempo.
Filosofia: La linea dell’auto segue principi che si possono associarare alla filosofia Bauhaus — funzionalità e forma che si integrano — evitando al contempo il profilo aggressivo “conca” che caratterizzava altri concorrenti. L’obiettivo era creare una presenza nobile, serena e inconfondibile.
Elementi estetici di rilievo:
- Colorazione stratificata con base di alluminio argentato sotto vernice rossa, creando un effetto di profondità e brillantezza che cambia con la luce.
- Finiture in fibra di carbonio esposta con tinta nera, che sostituisce il contrasto tradizionale e conferisce un aspetto più sofisticato e contemporaneo.
- Griglia a forma di ferro di cavallo fresata da un blocco solido di alluminio, con realizzazione tridimensionale che si integra armonicamente alla parte anteriore.
All’interno, il concept “Car Couture” propone tessuti prodotti a Parigi e combina materiali nobili come l’alluminio massiccio nel cruscotto e nel tunnel della trasmissione con un volante rotondo classico che richiama lo stile del Veyron. L’integrazione dell’orologeria come elemento centrale — un Audemars Piguet Royal Oak Tourbillon di 41 mm — non è solo di lusso, ma anche un simbolo della capacità di Bugatti di collaborare con maison di alta orologeria per offrire massimo esclusivo. L’orologio è posizionato in una cornice ottagonale con finitura engine-turn e si ricarica automaticamente grazie al movimento del veicolo.
Questa combinazione di tradizione e alta tecnologia rende il F.K.P. Hommage un oggetto da collezione desiderabile. Per capire come veicoli esclusivi comportino diversi valori nelle aste e sul mercato, guarda il caso della Bentley Bacalar in asta, che è crollato, esempio reale del rischio e della volatilità di questa nicchia di mercato.

Programme Solitaire e il significato di un “one-off”
Il Programme Solitaire è la piattaforma con cui Bugatti trasforma idee rare in veicoli unici. Le regole sono semplici, conferendo credibilità e prevedibilità nel valore di ogni pezzo:
- Produzione limitata a due veicoli unici all’anno.
- Personalizzazione estrema in collaborazione diretta con il cliente, inclusi reinterpretazioni complete della carrozzeria e degli interni.
- Obiettivo di preservare e documentare l’evoluzione tecnica ed estetica del marchio attraverso esemplari unici.
Il F.K.P. Hommage è la seconda vettura realizzata da questo programma, dopo la “Brouillard”. Questa cadenza selettiva assicura che ogni pezzo sia un’opera unica, con una reale possibilità di diventare un’icona da collezione. Gli appassionati che cercano pezzi con storia e ingegneria eccezionali spesso confrontano questa tipologia di pezzi con progetti di alto valore culturale e finanziario, come il BRABUS 900 SUPERBLACK, che ha anche ridefinito il concetto di esclusività di lusso.
Posizionamento di mercato e impatto
Il F.K.P. Hommage non compete solo in termini di prestazioni; si tratta di valore storico. Ricollocando Bugatti alle proprie radici — VEYRON, motore W16, filosofia di lusso funzionale — il marchio rafforza la propria autorevolezza tecnica e il fascino tra un pubblico che valorizza sia le prestazioni che l’origine.
Per l’acquirente, investire in un modello “one-off” come questo richiede di valutare fattori quali l’autenticità documentale, il collegamento con la storia del marchio, la qualità dell’esecuzione e la narrazione associata al pezzo. Il successo di un modello in contesto post-vendita e nelle aste dipende anche da come il brand cura la conservazione, l’assistenza tecnica e l’organizzazione di eventi che valorizzano il pezzo.
Tra i modelli analoghi, il F.K.P. Hommage si colloca tra hypercar e progetti di atelier che privilegiano l’esclusività e le prestazioni. Per esempio, il Red Bull RB17 è spesso citato come esempio di hypercar da gara; comprendere la posizione di ogni progetto aiuta i collezionisti a costruire portafogli coerenti, come nel caso del RB17 e di altre hypercar di livello estremo.

Valore di rivendita e collezionabilità sono influenzati principalmente da tre fattori: rarità (garantita dal Programme Solitaire), legame con personaggi storici (Ferdinand Piëch) e realizzazione tecnica e stilistica (collaborazioni con maison di alta orologeria come Audemars Piguet e con elementi in alluminio massiccio). Questi pilastri costituiscono la base per un pezzo che non solo offre prestazioni elevate, ma mantiene anche un’importanza culturale.
Infine, per chi osserva come Bugatti comunica queste opere e come reagisce il mercato del lusso, monitorare gli annunci di edizioni limitate e pezzi unici aiuta a capire la dinamica attuale. Le notizie sui lanci esclusivi rivelano spesso il vero valore dell’esclusività e i rischi di scommesse finanziarie in questo segmento.
Se ti interessa il design e il mondo delle edizioni speciali ed esclusive, vale la pena seguire progetti che hanno acceso l’immaginario dei collezionisti e che hanno avuto un impatto diretto sul mercato.
Il BUGATTI F.K.P. HOMMAGE rappresenta, quindi, un mix di ingegneria e memoria affettiva: un veicolo progettato per dimostrare cosa 20 anni di evoluzione del W16 possono offrire, combinati con il senso estetico e l’ambizione di immortalare la visione di uno dei più grandi dirigenti dell’industria automobilistica moderna.

























































